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Come vengono classificate le smart card

Le smart card possono essere classificate in base a diversi criteri:

Sulla base delle delle diverse caratteristiche del microchip si possono distinguere smart card a sola memoria (anche Memory Card) e smart card a microprocessore (o Microprocessor Card);
Con riferimento invece al tipo di interfaccia di collegamento si distinguono smart card con contattiera (Contact),  le smart card con antenna (dette anche contacless smartcard) ed anche le cosidette smart card con doppia interfaccia  (Dual Interface Card) in quanto dotate sia di antenna che di contattiera
In base al tipo di microchip varia il costo della smart card e determina anche l’ambito di applicazione. Le “memory card” per esempio sono più semplici come costituzione e quindi non solo hanno un costo minore ma hanno anche un livello di sicurezza più basso rispetto alle “microprocessor smart card”. Esse pertanto sono usate tipicamente per conservare dati che non necessitano di una cosidetta “forte” protezione .

Memory card (o carte a memoria)
La memory card (smart card a sola memoria) offrono soltanto la funzione  di memorizzazione sicura dei dati. Il microchip contiene una componente di memoria permanente nella quale si può leggere e scrivere attraverso un insieme di funzioni già integrate in un circuito logico del microchip programmato in precedenza durante la fase di produzione.
Il circuito logico contiene un sistema di protezione che previene l’accesso ai dati memorizzati sul microchip basato sostanzialmente su un insieme di permessi per l’accesso. Tali tipi di carte offrono circa da 1 a 4 kByte di memoria e sono usate principalmente per applicazioni semplici del tipo per la raccolta punti, sistemi pre-pagato,  ecc.

I comandi per leggere e scrivere la memoria sono tipicamente sequenze di byte integrate in un protocollo seriale.Tuttavia, per applicazioni più complesse con più altro livello di sicurezza si preferisce usare smart card a microprocessore come sotto indicato.

Microprocessor card (o carte a microprocessore)
Tali tipi di carte hanno una notevole potenza di calcolo fornita appunto  da un microprocessore incluso nel microchip tanto che possono essere paragonate ad un piccolo computer portatile altamente affidabile e inattaccabile in grado di elaborare e memorizzare informazioni riservate.

All’interno del microchip è installato un sistema operativo che implementa la logica operativa di tali tipo di carte il quale si occupa della gestione interna della memoria e fornendo funzioni  quali lettura e scrittura in memoria, per la  programmazione dei permessi di accesso, funzioni di crittografia, ecc.
In questo modo diventa possibile di ottimizzare e personalizzare la smart card per una determinata applicazione o di integrare sullo stessa card più applicazioni anche tra loro collegate con l’unico limite rappresentato dalla disponibilità di risorse di memoria.

Il numero comandi di una smart card a microprocessore è molto più allargato di quelle a memoria. Oltre a quelli per leggere e scrivere hanno anche comandi per l’accesso alla memoria come verifica del PIN e anche per gestione del file system interno.
Il singolo comando viene detto APDU (ovvero Application Protocol Data Unit).
Per i vantaggi sopra elencati la smart card a microprocessore risulta particolarmente adatta per la  di identificazione sicura e certificata degli individui o come  elaborazione a supporto della crittografia per la capacità  di memorizzare e proteggere le chiavi crittografiche private e di eseguire i principali algoritmi crittografici.

Contact e contactless card (carte chip con e senza contatto)
La differenza tra le smart card a contatto e senza consiste nel tipo di interfaccia di collegamento esistente tra il microchip e il mondo esterno. Le prime integrano una contattiera mediante la quale ricevono l’alimentazione e dialogano con l’esterno una volta inserite in un dispositivo appunto  lettore di smart card.

Le seconde hanno un’antenna che reagisce alla presenza di un campo elettromagnetico emesso da uno speciale dispositivo di lettura/scrittura nella banda delle radio-frequenze (con tecnologia RFID o radio frequency identificaiton) consentendo così al microchip di scambiare dati con l’esterno (con l’antenna che deve trovarsi entro una distanza minima dal dispositivo di lettura/scrittura).

Smart card dual interface (carte chip con doppia interfaccia)

Tali carte hanno sia  le interfacce con contatto che quella senza contatto, ragion per cui  la comunicazione con il microchip può avvenire indifferentemente mediante una o l’altra modalità. In tale modo con tali dispositivi è possibile integrare  sulla stessa smart card sia applicazioni complesse come quelle di firma digitale tipiche delle smart card  con contatto, ma anche applicazioni più semplici e veloci come per il controllo dell’accesso ad aree riservate,che richiedono esclusivamente accessi alla memoria in modo wireless.

2018-10-30T11:55:41+01:0025 Agosto, 2017|

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